LA MARTINA

Lo sport dei Re e un’amicizia senza tempo

Storia del legame tra polo argentino e polo inglese

Tra pochi giorni il  principe Harry d’Inghilterra e l’attrice Meghan Markle si sposeranno nella St. Georges Chapel del Castello di Windsor. Un evento che rievoca le nozze da favola delle più famose casate reali sparse in tutto il mondo, che da sempre fanno sognare milioni di persone. Anche noi di La Martina vogliamo omaggiare e celebrare queste nozze, ricordando un connubio altrettanto forte e pieno di spirito di passione. Stiamo parlando della fusione tra polo inglese e polo argentino: un legame indissolubile, una favola senza tempo fatta di eleganza, passione, competizione e complicità.

C'era una volta

Come in tutte le favole, c’era una volta. C’era una volta – siamo nel 1879 – un uomo di nome Tom Preston. Atletico, abile a cavallo, è un intraprendente e abile giocatore di polo. Di stanza in India da alcuni anni, il giovane colone inglese apprende tutti i segreti di questo sport nobile ed elegante. Viene però chiamato a servire la Corona anche a Buenos Aires, dove si trasferisce. È l’inizio della grande avventura del polo in Argentina. Preston intuisce subito che in un Paese così vivace, dinamico, dove la familiarità con i cavalli delle pampas è naturale e simbiotica, il polo non può che avere successo. E così nel 1882 nasce il primo club di polo argentino. Il gioco diviene sport nazionale, si diffonde a macchia d’olio tra le estancia argentine e viene selezionata una razza di puledri, i criollos, agili e facili da comandare in campo. Le tecniche vengono modificate, migliorate ed esportate in Europa e nel mondo. L’Argentina vincerà cinque mondiali (su 11 disputati) e otterrà il titolo olimpico del ‘24 e del ’36. Il seme gettato dall’inglese Preston aveva dato i suoi frutti.

Lo Sport dei Re

Anche in Inghilterra la favola del polo continua. Negli anni Cinquanta è il principe consorte, Filippo di Edimburgo, a fare il gesto decisivo: fonda a Londra il Guards Polo Club di Windsor, ancora oggi il più prestigioso al mondo. Il marito della Regina Elisabetta ama l’equitazione, la competizione e sa che nel polo servono velocità, agonismo, durezza e coraggio. Ma sa anche che senza lealtà, rispetto e gioco di squadra non si può vincere. È così in guerra, è così in amore: non è diverso nello sport. Tutte queste caratteristiche hanno però bisogno di essere rappresentate e trasmesse non solo con nuove tecniche e regole, ma anche tramite l’equipaggiamento e le divise dei giocatori.

Moda

In Inghilterra il polo era nato grazie alle missioni in India dell’Esercito di Sua Maestà e le divise da gioco sono fedeli all’equipaggiamento dei reggimenti britannici. In Argentina invece le cose vanno diversamente: nel 1982 un giovane giocatore di polo, Lando Simonetti, comincia a realizzare i primi capi per lo sport agonistico, improntati ad una maggior sicurezza del giocatore. Dalle prime produzioni artigianali di stivali e selle, l’attività si espande e nel 1985 nasce il brand La Martina che negli anni affiancherà allo sviluppo di equipaggiamento tecnico una collezione lifestyle ancora oggi inconfondibile.

La Favola Continua

Oggi “lo sport dei re” viene giocato in decine di Nazioni, ma tra Argentina e Regno Unito rimane un legame speciale. Un legame che ha superato indenne conflitti e turbolenze, perché basato su un gioco rigoroso ma leale. Anche il principe Harry e il principe William lo praticano con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che fu del Duca di Edimburgo. E cosa dire dei tornei, che rimangono un’occasione sociale straordinaria? Durante gli intervalli tra un chukker ed un altro gli spettatori sono a camminare per il campo per sistemare le zolle di terreno smosse dai cavalli. È una pratica che serve a favorire gli affari, la socializzazione tra le persone, la creazione di nuovi legami. Lo stesso ha fatto la moda: oggi le polo sono uno dei capi più versatili al mondo, in grado di coniugare eleganza e sportività e di unire mondi a volte percepiti come distanti. Noi di La Martina lavoriamo ogni giorno per questo. Lo facciamo con l’attenzione ai dettagli, la continua ricerca di stili innovativi senza perdere di vista le nostre origini. La tradizione del polo è grande: lo è in Inghilterra, lo è in Argentina. Per questo abbiamo creato la collezione “England”. Per questo oggi siamo qui ad omaggiare il principe Harry e la sua futura moglie, ai quali auguriamo un matrimonio che possa vivere dello stesso spirito di libertà, coraggio, lealtà che anima il polo.